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PescatoriOttone

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REGOLAMENTO DELL'AREA DI PESCA REGOLAMENTATA IN COMUNE DI OTTONE
AI SENSI DELL'ART. 20 DELLA L.R. 7 NOVEMBRE 2012 N. 11 (Allegato alla Deliberazione di Giunta Provinciale)


Art. 1 Delimitazione
L'area di pesca regolamentata si estende sul tratto di Fiume Trebbia compreso tra la confluenza con il Torrente Senga a Sud (a monte), sino al ponte presso la Loc. Fondocampo a Nord (a valle), per uno sviluppo complessivo di circa 4 km.

Art. 2
Tipologie di pesca ammesse

Nell'Area sono consentite due tipologie di pesca:
pesca con esche naturali ed artificiali con una sola canna con mulinello armata di un solo amo o ancoretta. Il pescatore deve trattenere obbligatoriamente le trote catturate fino a 5 esemplari di misura superiore a 25 cm.
pesca con sistema "No Kill" con:
◦ esche artificiali munite di un solo amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato, con esclusione di esche gommose, jigs;
◦ mosca, con coda di topo, con un numero massimo di due mosche, senza ardiglione o con ardiglione schiacciato;
Il pesce che non può essere trattenuto (perchè inferiore alla taglia minima, perchè pescato con permesso No Kill o perchè appartenente a specie non prelevabili) deve essere immediatamente rilasciato bagnandosi le mani prima di toccarlo.

Art. 3
Modalità intensità e caratteristiche del prelievo

Possono accedere all'Area di pesca regolamentata, ai fini di esercizio dell'attività alieutica, solo i pescatori in possesso di regolare licenza di pesca sportiva e dell'apposito permesso numerato (figlia) rilasciato dal Comune e su cui vanno immediatamente registrate, a cura del pescatore, le catture effettuate, staccando i tagliandi predisposti.
Il permesso/tagliando è personale e non cedibile.
In base alle due tipologie di pesca ammesse, di cui all'art. 2, è possibile acquistare, giornalmente, per ogni pescatore, due permessi per ogni tipologia di pesca.
Il prelievo dovrà essere contenuto in n° 5 esemplari di Trota fario per permesso non cumulabili con altre catture effettuate al di fuori della riserva turistica. Non è necessario il possesso del tesserino segnacatture regionale, su cui comunque non devono essere annotati gli esemplari catturati all'interno dell'Area.
Le catture di pesci di specie autoctone diverse dalla Trota fario non sono consentite.
I pescatori, al termine dell'attività dovranno riconsegnare il permesso, privo dei tagliandini corrispondenti ai pesci catturati, depositandolo nelle apposite cassette poste sul percorso dell’area ed identificate con apposita cartellonistica.
Qualora si valuti una presenza eccessiva di pescatori, anche in relazione alla compatibilità con le altre modalità di fruizione del corso d'acqua, il Comune può sospendere il rilascio di ulteriori permessi. Il rilascio può riprendere in concomitanza con l'uscita dall'Area da parte di pescatori precedentemente autorizzati.
L'attività di pesca regolamentata potrà essere effettuata dall'ultima domenica di marzo alla prima domenica di ottobre, secondo gli orari previsti dalla normativa regionale.
Il Comune potrà avvalersi anche di guardie ittiche volontarie per il controllo dell'attività nell'Area.

Art. 4
Modalità intensità e caratteristiche del ripopolamento

Potranno essere immesse, a cura del Comune di Ottone, esclusivamente Trote fario provenienti da allevamenti altamente qualificati e certificati esenti da N.E.I. (necrosi ematopoietica infettiva) e S.E.V. (setticemia emorragica virale) ed approvati da un apposito Gruppo di Valutazione costituito dal Comune coerentemente con quanto previsto nell'atto istitutivo.
La quantità di trote immessa non dovrà superare in tutta l'Area i 600 kg al mese e le dimensioni dovranno essere comprese tra 30 e 40 cm (circa 300 - 600 gr).
Per ogni immissione si dovrà fornire alla Provincia il certificato sanitario degli animali immessi.

Art. 5
Riqualificazione e miglioramento ambientale

Il Comune è responsabile della corretta funzionalità dei servizi per la fruizione dell'area (gestione cassonetti dell'immondizia, manutenzione accessi ecc.) e si adopera per il rispetto delle norme igenico-sanitarie e di tutela ambientale.

Art. 6
Sanzioni

Per le violazioni alle disposizioni contenute nel presente regolamento, e nelle relative norme d’attuazione, ove il fatto non costituisca reato, si applicano le sanzioni amministrative previste dall’art.25 della Legge Regionale dell’ Emilia Romagna n. 11/2012, nonché da eventuali regolamenti Provinciali e/o Comunali applicabili.

Art. 7
Validità

Il presente Regolamento scade con la decadenza dell'Area di pesca regolamentata, così come definito nell'atto provinciale di Istituzione e potrà essere rinnovato congiuntamente all'Area.

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La Trota Fario

Caratteristiche ed informazioni su questa pregiata specie di trota

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